Negli ultimi anni, il settore alberghiero ha visto una crescente presenza di donne in ruoli di leadership. In alcune realtà, il girl power si è tradotto in maggiore creatività, buon gusto, eleganza impeccabile e una forma di ospitalità caratterizzata da una personalità forte e decisa.

Ne parliamo con la nostra quota rosa Cristina Ceriani, direttore commerciale di LIR.

Cristina quali sono le principali sfide che le donne nell’ospitalità, in quanto donne, affrontano nel settore alberghiero?

Una delle principali sfide è farsi riconoscere e rispettare in un settore storicamente dominato dagli uomini. Sebbene le competenze e capacità possano essere riconosciute indipendentemente dal genere, questo non è sempre il caso per le donne. Inoltre, l’ospitalità è un settore che richiede molta dedizione e flessibilità, rendendo difficile conciliare lavoro e vita personale.

Che strategie hai visto adottare, o hai adottato tu stessa, per superare queste sfide ed affermarti in un settore così competitivo?

Credo che le donne siano più propense a formarsi e al networking. Come azienda, cerchiamo di creare un ambiente di lavoro inclusivo e di supporto, dove ogni membro del team possa crescere e contribuire al meglio delle proprie capacità.

Hai notato cambiamenti nel settore, negli ultimi anni, riguardo alla parità di genere?

C’è un crescente impegno verso la parità di genere. Ritengo che il settore alberghiero sia uno dei più progressisti nell’implementazione di politiche per promuovere le donne in posizioni dirigenziali, e non limitate a ruoli operativi. Oggi, sempre più donne sono alla guida di hotel e di società legate al turismo con risultati di successo; a dimostrazione di quanto in questo settore, più che in altri, il genere sia totalmente ininfluente.

Qualche consiglio per chi desidera intraprendere un lavoro in ruoli di leadership nel settore alberghiero?

Essere determinate, non avere paura di prendere iniziative e confidare nelle proprie capacità. Fare esperienze a tutti i livelli ed imparare il più possibile lungo il percorso, perché ogni persona, indipendentemente dal ruolo, può aiutare nella formazione professionale e personale. Essere pronte al cambiamento senza farsi travolgere, perché l’ospitalità è un settore in continuo cambiamento: questo è il bello, ma anche il lato disarmante di questo lavoro. Personalmente, spero di vedere sempre più donne in ruoli dirigenziali e strategici, non solo operativi, perché credo che essere donna nell’ospitalità sia un valore aggiunto spesso sottovalutato.